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PROGETTO EDUCATIVO DEL CENTRO PARROCCHIALE "SACRO CUORE”

Capitolo II°

 

I SOGGETTI

 La Comunità educativa del Centro è l'insieme di tutti coloro che si impegnano, a diverso titolo e con compiti specifici, a realizzare il Progetto educativo del Centro.

Ogni collaboratore vive la sua presenza nel Centro con atteggiamento di servizio e di disponibilità; in quanto condivide, magari a livelli e con sfumature diverse, lo stesso ideale di servizio educativo, cerca e promuove l'unità e l'armonia tra tutti coloro che si dedicano all'animazione e alla gestione del Centro.

 

1 - La Parrocchia

a - Il Centro è parte integrante della Parrocchia e di essa costituisce un'espressione fondamentale.

b - La partecipazione alla vita del Centro è uno dei modi con cui ragazzi, adolescenti, giovani e adulti delle varie età sono inseriti nella Parrocchia: per molti di loro, il Centro rimane addirittura l'unico punto di contatto con la realtà parrocchiale.

c - Il Centro educa alla fede e alla partecipazione responsabile alla vita della Comunità ecclesiale e civile.

d - Vista anche la sua funzione di "vivaio" della Parrocchia, il Centro deve essere oggetto di particolare cura, investimento a tutti i livelli, e di attenzione da parte di essa. Di quest'attenzione si fa particolarmente carico il Consiglio pastorale parrocchiale.

e - La presenza dell'animatore spirituale, degli adulti e degli animatori del Centro nel Consiglio pastorale parrocchiale, garantisce il collegamento tra quest'ultimo e il Centro stesso.

f - Il Consiglio pastorale parrocchiale fornisce eventuali indicazioni o proposte ai responsabili del Centro; cura che l'azione educativa del Centro si inserisca nella più vasta azione pastorale della Parrocchia.

 

2 - Il Parroco

In quanto responsabile primo, a nome del Vescovo, di tutta la Parrocchia, il Parroco è il punto di riferimento principale anche

del Centro. Nell'adempimento delle sue responsabilità, può avvalersi della collaborazione di un altro sacerdote o religioso/religiosa che assume il ruolo di animatore spirituale del Centro, al quale spetta il compito di agire concordando con lui scelte e iniziative, sulle quali lo tiene costantemente informato.

 

2.1 - Animatore spirituale

a - Suo ruolo primario è l'animazione e il coordinamento della Comunità educativa del Centro, secondo il modello e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

b - Verso i collaboratori è disponibile nell'ascoltare esigenze, idee e proposte. Da parte dei collaboratori va tenuto nei suoi riguardi un atteggiamento consapevole delle sue responsabilità e di accettazione del suo ruolo, anche quando non si condividessero alcune sue scelte. L'animatore spirituale dedica particolare attenzione alla formazione degli animatori.

c - E sua responsabilità il collegamento e la collaborazione con i vari soggetti ecclesiali, in tutti quegli aspetti che afferiscono all'ambito operativo del Centro. Ha il compito di presenza e di sensibilizzazione all'interno del Consiglio pastorale. A lui compete far sentire il Centro come un'attuazione della Comunità cristiana e aiutarne l'inserimento nella programmazione parrocchiale.

d - Partecipa di diritto a tutte le riunioni del Consiglio direttivo del Centro parrocchiale e mantiene stretti contatti con le cariche direttive, chiamate a rapportarsi sempre con lui e nei confronti delle quali svolge una funzione di consulenza e di sostegno.

 

2.2 - Animatori

a - Si ritengono animatori: i responsabili di gruppi, i catechisti, i coordinatori di servizi e programmi, i responsabili delle varie attività culturali, ricreative, ecc.

b - Essi svolgono il loro servizio in stretta collaborazione con il presidente del Centro parrocchiale e con l'animatore spirituale, con i quali concordano iniziative, discutono di eventuali problemi e intrattengono un rapporto personale di fiducia e di stima.

Nessun animatore compie la sua opera senza collegarsi a quella della Comunità educativa di cui è parte. Oltre all'animatore spirituale del Centro, suo punto di riferimento è perciò il Consiglio direttivo del Centro.

 

Caratteristiche dell'animatore del Centro:

 

1 - un atteggiamento costante di conversione, per mettersi in ascolto della persona e a servizio della sua crescita;

2 - un atteggiamento di condivisione della vita delle persone a lui affidate e uno spirito di dedizione; essi si esprimono attraverso la conoscenza, la disponibilità, la solidarietà, l'accettazione di tutti coloro che gli sono affidati;

3 - una precisa, per quanto possibile, qualificazione nel suo ruolo specifico, per una conduzione seria delle varie esperienze educative;

  1. un compito di responsabilità "minuta" nel condurre l'attività quotidiana della vita del Centro (funzionamento e adeguamento dei locali, ecc.);
  2. impegno nello stimolare la partecipazione di tutti alla vita del Centro, coinvolgendoli nelle varie attività;
  3. al di sopra di tutto, l'animatore deve curare la propria formazione cristiana e trovare, nella sua giornata, spazi di preghiera e riflessione. Con ciò egli testimonia che il servizio di cui si fa carico è espressione del suo personale rapporto con Cristo e da esso trae alimento e motivazione; ciò gli permetterà altresì di vivere con sempre maggior coerenza sia il suo servizio educativo, sia la sua vita personale. In essa deve comunque sentirsi sempre di esempio nei confronti di tutti, specialmente dei ragazzi e dei giovani, sia nei momenti strettamente legati alla sua opera educativa sia in tutte le altre circostanze. Egli è il primo ad assumere, sia nel Centro che fuori, un comportamento ed un linguaggio conformi alla natura e alle finalità educative del Centro. In breve, un animatore è animatore sempre;
  4. l'animatore deve dimostrare un atteggiamento di apertura e di accoglienza anche nei confronti di coloro che, appartenenti a culture o religioni diverse, frequentano il Centro; dovrà comunque vigilare ed esigere il rispetto dei valori e delle norme di comportamento che caratterizzano il Centro stesso.

Spetta all'animatore spirituale, in collaborazione con il presidente del Consiglio direttivo, vagliare la presenza e la permanenza di queste caratteristiche in ciascun animatore, così da presentare al Parroco, all'inizio di ogni anno pastorale, coloro che sono idonei a ricevere il mandato.

 

4 - genitori

a - La testimonianza e l'inserimento dei genitori nel Centro sono necessari per la ricchezza dell'esperienza e per la loro primaria responsabilità educativa.

b - Spetta a loro per primi educare cristianamente i figli sul piano civile, morale e, soprattutto, su quello della fede. All'interno del Centro è possibile attuare una efficace complementarietà educativa tra genitori cristiani e Comunità parrocchiale, evitando indebite ingerenze e nello stesso tempo deleghe deresponsabilizzanti.

e - In concomitanza col cammino di fede dei figli, i genitori sono invitati a prendere parte agli incontri che la Parrocchia organizza, in collaborazione con il Centro parrocchiale:

- per aiutarli a capire meglio il cammino di iniziazione cristiana che i figli hanno intrapreso;

- per coinvolgerli attivamente nella preparazione e nella celebrazione dei sacramenti;

- per approfondire alcuni argomenti specifici di fede;

- per condividere, approfondire e studiare problemi e questioni inerenti ai figli e per condividere e coordinare scelte e conquiste educative.

d - Una rappresentanza dei genitori è chiamata a far parte del Consiglio del Centro.

e - Per i genitori che svolgono attività di animazione, vale quanto affermato al punto 5.

 

5 - Altri collaboratori

Nel Centro prestano la loro opera anche collaboratori occasionali, legati a specifiche attività. Essi possono essere singoli o gruppi, parrocchiali e non.

Nello svolgimento della loro opera devono agire in conformità al

Progetto educativo, sentendosi partecipi dell'azione formativa del Centro.

 

6 - Il Consiglio direttivo

A - Natura e compiti

1 - Il Consiglio direttivo è espressione della Comunità educativa del Centro.

Di essa promuove le attività e le iniziative:

a - le coordina, in modo che siano tra loro in armonia;

b - valuta se siano conformi alla finalità generale del Centro, se siano utili o opportune e se il modo concreto della loro attuazione sia in linea con la natura del Centro e la sua metodologia, così come indicate in questo Progetto;

c - studia modi adeguati per coinvolgere, nella vita del Centro, un sempre maggior numero di persone, allargando la composizione della Comunità educativa e favorendo la continua presenza di nuovi collaboratori.

 

2 - Nell'attuazione di tali compiti il Consiglio direttivo tiene conto:

a - delle indicazioni del Parroco, del Consiglio pastorale parrocchiale e dell'animatore spirituale;

b - dei suggerimenti e delle richieste di coloro che operano nelle varie attività del Centro e di quelle di coloro che lo frequentano;

c - delle stimolazioni che si rivelassero utili o valide, anche se provenienti da persone o da enti esterni all'ambito parrocchiale.

 

B - Funzioni del Consiglio direttivo

 Il Consiglio direttivo rispecchia lo stile di vita della Chiesa, della quale è espressione. In essa, il Parroco, in quanto pastore, è investito della responsabilità ultima delle scelte di carattere educativo e formativo e di quelle ad esse collegate. Tale responsabilità, compartecipata con l'animatore spirituale, all'interno del Consiglio direttivo va condivisa con coloro che, in base ad una scelta personale, radicata nel Battesimo e nella Cresima, fanno parte della Comunità educativa del Centro (la .Chiesa è comunione). Questo, da parte del Parroco, richiede capacità di ascolto e attenta valutazione  dei pareri che vengono espressi dai membri del Consiglio direttivo, in ordine alle varie scelte e iniziative; da parte dei componenti del Consiglio direttivo richiede un atteggiamento di piena comunione e di fiducia nei confronti del Parroco e di disponibilità ad accogliere le decisioni frutto del discernimento comunitario.

Ciò premesso, al Consiglio direttivo viene attribuita:

1 - funzione direttiva per quanto concerne:

a - la gestione dei fondi a disposizione del Centro;

b - gli aspetti amministrativi delle diverse attività. Di ognuna di esse l'amministratore dà al Consiglio puntuale e dettagliato rendiconto economico;

c - l'uso per fini estranei a quelli propri di ambienti, strumenti o sussidi del Centro;

d - l'acquisto di mobili, macchine e sussidi in genere;

e - ciò che attiene le specifiche competenze dei laici.

 

2 - funzione consultiva o propositiva per ciò che riguarda:

a - la specifica competenza dell'animatore spirituale. Rientra nell'ambito ditale competenza fornire valutazioni, sulla validità educativa di talune iniziative;

b -  la specifica competenza dei singoli membri del Consiglio stesso e dei gruppi di cui sono rappresentanti.

 

C- Composizione e funzionamento del Consiglio direttivo

1 - Fanno parte del Consiglio direttivo:

 a - l'animatore spirituale, che può anche non avere diritto di voto se non eletto dall'Assemblea dei soci;

 b - i rappresentanti delle eventuali associazioni presenti nel Centro e quelli dei diversi gruppi o settori di attività (catechesi, animazione, ricreazione, sport, ecc.);

 c - i rappresentanti dei genitori.

2 - Il Consiglio direttivo viene convocato dal suo presidente a scadenza mensile e/o, eventualmente, su richiesta di un terzo dei suoi componenti o su sollecitazione del Parroco o dell'animatore spirituale. La convocazione viene effettuata tramite il segretario che la notifica presentando l'ordine del giorno da lui stesso redatto, secondo le indicazioni del presidente ed eventualmente di altri membri del Consiglio direttivo.

3 - Il Consiglio direttivo si dota di un proprio statuto che ne regola il funzionamento, le modalità e i tempi di convocazione, l'organizzazione interna e l'elezione delle cariche.

Il Parroco è presente in ufficio parrocchiale

il martedì dalle 9,00 alle 11,00

e il venerdì dalle 9,00 alle 11,00 e dalle 15,30 alle 18,00

NUMERI UTILI:

Casa Canonica 049.600402                Parroco don Daniele 348.7444019

E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario festivo Sante Messe al Tempio

di mattina: alle ore 8.00 e alle ore 10.00
di pomeriggio: alle ore 18.30

 

Numeri di cellulare

Numeri utili don Daniele: 348 7444019 Diacono Luigi Marega: 328 1570221