Domenica 12 Aprile e Domenica 19 Aprile 2026 - 9

TUTTO POSSO IN COLUI CHE MI DA’ LA FORZA
Dentro di noi, quando la zavorra dei nostri peccati ci impedisce di spiccare il volo; quando le delusioni o le solitudini che sperimentiamo prosciugano le nostre speranze; quando le preoccupazioni o i risentimenti soffocano la gioia di vivere; quando proviamo tristezza o stanchezza, quando ci sentiamo traditi o rifiutati, quando dobbiamo fare i conti con la nostra debolezza, con la sofferenza, con la fatica di ogni giorno, allora ci sembra di essere finiti in un tunnel di cui non vediamo l’uscita.

Ma anche fuori di noi, la morte è sempre in agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell’oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i più fragili. La vediamo nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge.
In questa realtà, la Pasqua del Signore ci invita ad alzare lo sguardo e ad allargare il cuore. Essa continua ad alimentare nel nostro spirito e nel cammino della storia il seme della vittoria promessa. Ci mette in movimento come Maria di Magdala e come gli Apostoli, per farci scoprire che il sepolcro di Gesù è vuoto, e perciò in ogni morte che sperimentiamo c’è anche spazio per una nuova vita che sorge. Il Signore è vivo e rimane con noi. Attraverso fessure di risurrezione che si fanno spazio nelle oscurità, Egli consegna il nostro cuore alla speranza che ci sostiene: il potere della morte non è il destino ultimo della nostra vita. Siamo orientati una volta per sempre verso la pienezza, perché in Cristo risorto anche noi siamo risorti.
Ce lo ricordava con parole accorate Papa Francesco, nella sua prima Esortazione apostolica, Evangelii gaudium, affermando che la risurrezione di Cristo «non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. È una forza senza uguali. È vero che molte volte sembra che Dio non esista: vediamo ingiustizie, cattiverie, indifferenze e crudeltà che non diminuiscono. Però è altrettanto certo che nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo, che presto o tardi produce un frutto» (n. 276).
Fratelli e sorelle, la Pasqua del Signore ci dona questa speranza, ricordandoci che nel Cristo risorto una nuova creazione è possibile ogni giorno. Ce lo dice il Vangelo oggi proclamato, che colloca l’evento della risurrezione in modo preciso: «Il primo giorno della settimana» (Gv 20,1). Il giorno della risurrezione di Cristo ci rimanda così alla creazione, a quel primo giorno in cui Dio creò il mondo, e ci annuncia, nello stesso tempo, che una vita nuova, più forte della morte, adesso sta spuntando per l’umanità. La Pasqua è la nuova creazione operata dal Signore Risorto, è un nuovo inizio, è la vita finalmente resa eterna dalla vittoria di Dio sull’antico Avversario.
Di questo canto di speranza oggi abbiamo bisogno. E siamo noi, risorti con Cristo, che dobbiamo portarlo per le strade del mondo. Corriamo allora come Maria di Magdala, annunciamolo a tutti, portiamo con la nostra vita la gioia della risurrezione, perché dovunque aleggia ancora lo spettro della morte possa splendere la luce della vita.
Cristo, nostra Pasqua, ci benedica e doni la sua pace al mondo intero!
Papa Leone XIV


Sante Messe e momenti di preghiera nella settimana
| Tutti i giorni feriali | |
| Ore 7,00 | Ufficio delle Letture e delle Lodi mattutine |
| Ore 18,00 | Santo Rosario |
| Ore 19,00 | Canto del Vespro |
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Tutti i giorni feriali: dopo la Messa alle ore 19.00, canto del Vespro |
| Lunedì | 13 |
Ore 18,30 |
per le anime del purgatorio |
| Martedì |
14 |
Ore 18,30 |
def. Monasteri Carmela |
| Mercoledì | 15 |
Ore 18,30 |
def. De Matteis Lorenzo; def Civolani Giorgio |
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Giovedì |
16 |
Ore 16,00 |
Adorazione Eucaristica e Confessioni fino alle ore 22,00 |
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Ore 18,30 |
def. Zella Aldo; def. Battiato Giovannino deff. Tiso Primo, Maurizio e Fam. Battistella deff. Fam. Fecchio e Trevisan; def. Tullio; def. Marigo Giacomo; def. Di Bartolomeo Giovanna |
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Venerdì |
17 |
Ore 18,30 |
def. Mengato Ivano |
| Ore 23,30 | partenza dal sagrato per l’Adorazione nella chiesa di via S. Lucia | ||
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Sabato |
18 |
Ore 19,00 |
deff. Turrini Lino, Rita, Laura; deff. Bozzo Marisa e Fam. Rigato deff. Cavinato Mario e Buischio Letizia |
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Domenica |
19 |
Ore 8,00 |
def. Greggio Eleonora |
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Ore 9,45 |
def. Fedon Luigi; def. Zella Giancarlo def. Gardin Genesio e Perin Stefanina |
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|
Ore 19,00 |
per la comunità |
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Aprile
| Lunedì | 20 |
Ore 18,30 |
deff. Silvio, Ida, Cesarina; deff. Esegio Carlo e Vana Rosa |
| Martedì | 21 |
Ore 18,30 |
deff. Fam. Zella Maria |
| Mercoledì |
15 |
Ore 18,30 |
deff. Silvio e Ronè |
|
Giovedì |
22 |
Ore 16,00 |
Adorazione Eucaristica e Confessioni fino alle ore 22,00 |
| Ore 18,30 |
def. Cardin Mirella; deff. Gorgi Alessio e Assunta deff. don Ilario sac. - don Vittorio sac. don Guglielmo sac. deff. Todaro Emilio e Giulia |
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|
Venerdì |
23 |
Ore 18,30 |
deff. Malaspina Nadia; def. Cubadda Gianni |
| Ore 23,30 | partenza dal sagrato per l’Adorazione nella chiesa di via S. Lucia | ||
|
Sabato |
24 |
Ore 19,00 |
def. Calzavara Carlo Per la glorificazione di Madre Nazarena Majone
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| Domenica | 25 |
Ore 8,00 |
per la comunità |
| Ore 9,45 | def. Beggiora Amedeo | ||
| Ore 19,00 |
def. Zorzi Giuseppe |
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AGENDA DELLA COMUNITA'
CARITAS - Centro di Ascolto
mercoledì 15/04/26 dalle 16.00 alle 18.30;
e
mercoledì 22/04/26 dalle 16.00 alle 18.30 .
Per app.ti telef. al n. 3311769934
CATECHESI IC
Domenica 19 aprile
per Tutti i gruppi insieme a Pontevigodarzere ore 16.00
con la s.Messa ore 18.15 – Il gruppo IC3-4 celebrerà con tutti la consegna del Padre Nostro.
Vedi programma nelle chat dei gruppi IC
NOI ASSociazione
► Lunedì 13 aprile alle ore 21.00 riunisce il direttivo

La Divina Misericordia, dono del Signore agli uominiIn questo tempo così difficile, dove sembra che il male abbia preso il sopravvento, abbiamo bisogno di misericordia. Abbiamo bisogno che il volto del Signore ci guardi e abbia compassione di noi. Nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa della Divina Misericordia, guardiamo noi il volto del Signore con occhi nuovi e rinnovato impegno di fede. Maria Milvia Morciano - Città del Vaticano La Divina Misericordia è una festa relativamente recente, istituita da Giovanni Paolo II nel 2000, durante la canonizzazione di santa suor Faustina Kowalska, la mistica polacca che ebbe le visioni di Gesù nel 1931. Fu proprio Lui a dirle: Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia. (Diario, Plock, Polonia 22 Febbraio, 1931) UNA RELAZIONE PROFONDA Non è un caso che la festa della Divina Misericordia si celebri in un tempo così vicino alla Pasqua, la settimana successiva, nella seconda Domenica di Pasqua o in Albis. Il progetto salvifico del Salvatore è giunto a compimento e ancora offre agli uomini la possibilità di penetrare il mistero della redenzione. La Misericordia è un dono ulteriore del Signore, la possibilità di essere salvati ma anche la promessa di ottenere protezione nella vita terrena. Nelle case dei credenti l’immagine del Cristo misericordioso è una delle più ricorrenti e familiari. La misericordia è stata anche il centro del magistero di Giovanni Paolo II, che scrisse l’enciclica Dives in misericordia e sua, infine, è questa preghiera di Consacrazione del mondo alla Divina Misericordia, scritta a Cracovia nel 2002: Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore. |


- Dettagli
- Pubblicato: 05 Aprile 2026
- Creato: 05 Aprile 2026
- Ultima modifica: 18 Aprile 2026














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